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Rocca Albornoz
immagine Rocca Albornoz
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Quella di Narni è uno degli esempi ancora "in piedi" di quelle fortezze edificate o fatte ristrutturare dall'Albornoz nel nostro territorio.
La Rocca di Narni, per i caratteri e per la posizione è la classica fortezza militare di controllo e dominio della città: espressione genuina della politica di restaurazione papale operata così attivamente dall'Albornoz.
E' errato accostare la Rocca alla potenza della città: al contrario ne segna il declino di autonomia, libertà e forza del libero comune, della «civitas». Con la Rocca non si volevano certo accrescer le opere di difesa comunali, essa è un elemento di quel «sistema» di fortezze che il papato, dopo Avignone, pone a presidio dello Stato.

In quel tempo (1371) si ha anche la «riforma» degli Statuti Comunali: si accentua il potere centrale, dal podestà si passa al Vicario.
I Narnesi ben compresero questi significati: la Rocca fu a lungo estranea alla loro vita, ignorata, spesso detestata. Dobbiamo arrivare al 1539 perché le chiavi della Rocca siano in mano ad un Narnese, Girolamo Arca: anch'egli funzionario del potere papalino. Il castello, a quota 322 s.l.m., domina la città e conclude a sud il sistema delle fortificazioni. Massiccia nelle fattezze la Rocca venne edificata sul luogo ove prima era un monastero di clarisse e prima ancora una torre.

Iniziano nel 1367 i lavori preparatori per la costruzione di una fortezza su Narni e sulla Via Flaminia. Nel 1371 si può già insediare il primo castellano: Pietro detto il Norico. Tra gli architetti che lavorarono al progetto si fanno i nomi di Ugolino di Montemarte e di Matteo Gattapone.
Nel 1378 sono ultimati i lavori: la fortezza è completa e imponente: sulla porta è l'unione di quattro stemmi, probabilmente sono quelli dei papi Gregorio XI e Urbano V e dei cardinali Anglico De Grimoard e Filippo d'Alençon.

Nel 1405 si trova la prima citazione del Bastione (bastiglia, bastigia): una ulteriore fortificazione della quale oggi rimane la base di una cisterna incorporata ma che aveva certamente anche una torre di avvistamento: la Rocca ebbe bisogno di un elemento aggiuntivo di sicurezza. Bastione e Rocca sembra fossero in comunicazione attraverso una via diretta sotterranea.
Pur non essendo un castello di residenza ma più propriamente militare, la Rocca ebbe ospiti Papi, Imperatori, Cardinali, dignitari... Finì per essere carcere.

Anticamente circondata da fossato e da doppia cinta di mura ha all'interno un bel cortile con una cisterna in travertino e una cappella.
Assolta la sua funzione originaria la Rocca serve indubbiamente più tardi anche per difendere la città da noie esterne. Nel 1484 Sisto IV ordina un nuovo intervento di fortificazione ultimato da Innocenzo VIII. Il castello viene collegato con un avamposto costruito nel borgo delle Arvolte presso l'ospedale e costituito da 5 torrioni rotondi.
Da piazza Garibaldi è possibile raggiungere la rocca Albornoziana a piedi dalla caratteristica via del Monte, oppure con bus navetta o con l' automobile seguendo la direzione per la Flaminia, verso Roma, quindi svoltando a sinistra dopo porta Romana.
Per maggiori informazioni:
oppure:
Orari di apertura:

ORARIO DI APERTURA DAL 1 AL 15 SETTEMBRE

DA MARTEDI A VENERDI

Pomeriggio dalle 15:30 alle 19:00

SABATO

Mattino dalle 10:30 alle 12:30

Pomeriggio dalle 15:30 alle 19:00

DOMENICA E FESTIVI

Orario continuato dalle 10:30 alle 19:00

L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

Possibili aperture straordinarie, in occasione di ponti e tra Natale e l'Epifania.


OPENING TIMES FROM 1 TO 15 SEPTEMBER

FROM TUESDAY TO FRIDAY

Afternoon from 15:30 to 19:00

SATURDAY

Morning from 10:30 to 12:30

Afternoon from 15:30 to 19:00

SUNDAY AND HOLIDAYS

All day from 10:30 to 19:00

Admission is allowed until 45 minutes before closing time.

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