La cittą - Chiese
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Abbazia di Sant' Angelo in Massa
immagine Abbazia di Sant' Angelo in Massa
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La storia

Essa sorge sul luogo occupato da un'antica villa romana del tempo dell'Imperatore Antonino, come testimoniano iscrizioni e reperti archeologici rinvenuti in loco. Non si hanno notizie relative alla sua destinazione nell'alto Medioevo, si sa solamente, dal Regestum Farfense che nel 996 fu ceduta ai benedettini, per diventare nel 1037, proprietà dell'Abbazia di Farfa. Al tempo di Papa Leone XII (1839) il Monastero fu concesso in enfiteusi al Conte Catucci di Narni, che poi lo riscattò dopo due anni, in seguito divenne proprietà dei Nobili Senepa e quindi dei Signori Stacchini.
Nel corpo del monastero è rimasto poco della struttura originaria. Interessante invece, nonostante le trasformazioni, rimane la chiesa.

L'architettura

La facciata rivolta a sud-est, si presenta come una bella composizione di mattoncini ben disposti e maioliche. Sappiamo che il card. Borgia fece eseguire diversi lavori, apportando delle modifiche, che cancellarono molto dell'antica architettura romanica.
Alla chiesa si accede attraverso il portico rinascimentale costituito da sei pilastri in pietra, che sorreggono archi a tutto sesto, costruito dal Cardinale Borgia. (Alessandro VI).
La torre campanaria è una costruzione medievale con una merlatura posticcia.

L'interno

L'interno della chiesa è a tre navate con colonne di pietra che sostengono archi a tutto sesto.
L'altare è di marmo del tardo rinascimento ed è stato costruito al tempo del Vescovo Romolo Cesi, che essendo abate commendatario trascorse qui gli ultimi anni della sua vita e fece costruire in fondo alle navate laterali anche le cappelle a cui si accede da due bellissimi portali di marmo pregiato.
La Cappella di sinistra, dedicata alla Madonna è di forma quadrata con gli archi sostenuti da quattro colonne di marmo bianco con i capitelli quattrocenteschi e con graziosa cupola.
Sopra l'altare c'è una tela rappresentante la Natività opera giovanile del Narnese Michelangelo Braidi dipinta nel 1595 quando l'autore aveva 26 anni, secondo quanto egli stesso ha scritto firmando il quadro. Interessanti inoltre sono le decorazioni di tutto l'ambiente, costituite da affreschi sempre del Braidi che rappresentano L'Annunciazione e la Visitazione e, nell' interno della cupola, la gloria della Madonna incoronata dal Padre Eterno e dal Figlio in mezzo ad una moltitudine di Angeli. La cappella di destra invece era stata costruita per la sepoltura del Vescovo Cesi.


Per giungere all'Abbazia è necessario da Narni arrivare alla frazione di Taizzano e proseguire lungo la SS. 3ter per circa un chilometro. Il complesso si trova alla sinistra lungo la strada di S. Angelo.

La chiesa e l'abbazia sono private ma sul posto è possibile chiedere di poterle visitare.

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