La storia
terminale
Personaggi illustri
immagine Personaggi illustri
Clicca per ingrandire
Narni è anche ricordata per aver dato i natali ad importanti personalità:

Cocceio Nerva: (31-98), uomo politico di grande virtù, valente giurista ed imperatore per un breve lasso di tempo. Alla morte di Domiziano nel 96, Nerva fu acclamato imperatore in Senato da tutte le classi concordi sul suo nome. Le loro speranze non andarono deluse: infatti, secondo Tacito, nel suo breve regno fuse le idee di impero, libertà e pace, dando inizio a un secolo poi considerato d'oro. Appena eletto, fece cessare le persecuzioni contro i cristiani, consentì agli esiliati di rientrare a Roma, abolì i processi di lesa maestà, reintegrò il Senato nelle sue prerogative, prodigò le sue terre e i denari per soccorrere i poveri. Ciononostante, fu molto duro contro i delatori.
Durante il suo regno, breve ma significativo, apportò un grande cambiamento: il "principato adottivo". Questa riforma prevedeva che l'imperatore in carica in quel momento dovesse decidere, prima della sua morte, il suo successore all'interno del senato; questo faceva sì che i senatori venissero responsabilizzati. Nerva scelse Marco Ulpio Traiano, generale delle legioni a difesa del confine renano, il quale alla sua morte, dopo due anni di impero, ne ereditò la mitezza e la prudenza.
Cardinale Berardo Eroli: (1409 - 1479) Era figlio di Ludovico, dei marchesi Eroli di Narni. Si laureò in giurisprudenza. Il 13 novembre 1448 venne eletto alla sede vescovile di Spoleto, e più tardi cardinale per l' Umbria. Fece erigere il convento e la chiesa di San Girolamo e donò il coro ligneo alla Cattedrale di San Giovenale.

Giovanni Eroli: (1813 - 1904) Era figlio di Francesco dei marchesi Eroli di Narni e di Luisa Tani di Cannara. Studiò nel seminario-convitto di Senigallia, dove rimase per diversi anni, godendovi della paterna e affettuosa protezione del vescovo di quella città, cardinale Sceberras-Testaferrata. Ivi gli fu condiscepolo Gioacchino Pecci, il futuro papa Leone XIII, che da papa lo insignirà di una medaglia d'oro per meriti culturali. Dedicò molti studi alla sua città e grazie ai suoi libri (Le chiese di Narni, La Miscellanea storica narnese) la fece conoscere in Italia e all'estero.

Il Gattamelata: (Narni 1370 - Padova 1443) Capitano di ventura, il suo vero nome era Erasmo da Narni. Seguì ancora giovane la sua inclinazione all'arte militare e lo spirito dell'avventura. Educato alla scuola di Braccio da Montone, fu poi al servizio del papa Martino V fino al 1434. Nel 1435 passò al servizio della Repubblica di Venezia che guidò nella guerra contro i Visconti e nel 1439 divenne capitano generale della Serenissima. Alla sua morte fu sepolto nella basilica di Sant'Antonio a Padova, dove in sua memoria venne eretta la celebre statua equestre di Donatello, che è fra più belle sculture del Rinascimento.

Galeotto Marzio: (1427-1497), nacque a Narni dalla nobile famiglia dei Marzi, la cui torre abitazione si può ammirare in via Mazzini. Fu umanista, medico, astronomo e filosofo. Dopo aver studiato a Ferrara fu chiamato a soli 23 anni ad insegnare letteratura all'università di Padova e più tardi a quella di Bologna. Invitato dagli umanisti ungheresi Janus Pannonius e János Vitéz, si trasferì alla corte del Re Mattia Corvino in Ungheria, accolto come amico e consigliere. Per le nuove dottrine che tentò di affermare fu accusato di eresia e processato dall'inquisizione veneta, ma non condannato grazie alla sua grande amicizia con Lorenzo il Magnifico e con il re Mattia Corvino ai quali dedicò anche dei libri.

Cardinale Giuseppe Sacripante: (1642-1727), fu valente giurista, di grande impegno e di grande virtù; fu onorato della stima e della fiducia dei Sommi Pontefici che ressero la chiesa nella seconda metà del seicento e gli affidarono importanti uffici chiamandolo a far parte di diverse Congregazioni. Istituì un ospizio per i giovani, affidandolo ai Padri Scolopi e uno per le ragazze, affidandolo alle Maestre Pie Venerini. Patrocinò il culto della Beata Lucia e fece costruire nella Cattedrale la ricca cappella a lei dedicata.

Antonio Mancini: fu un pittore del XIX secolo che amava ritratti e autoritratti. Nel 1920 la Biennale di Venezia dedicò una mostra alla sua arte. Morì nel 1930.

Caterina Franceschi Ferrucci: (1803-1887), finissima letterata narnese apprezzata persino da Leopardi e Gioberti. E' stata la prima donna ad entrare nella famosa Accademia "Della Crusca" di Firenze.
Altri personaggi illustri: La Beata Lucia Broccadelli (1476-1544), il papa Giovanni XIII, e il vescovo Cassio da Narni.
Da sempre meta ambita per artisti e pensatori, nel Rinascimento fu fonte di ispirazione per personaggi quali il Rossellino, il Ghirlandaio, il Gozzoli, il Vecchietta, lo Spagna e Antoniazzo Romano. Agli inizi del 1600 altri artisti illustri parteciparono alla ricostruzione di Chiese e Palazzi. Tra questi il Vignola, Lo Scalza, gli Zuccari ed il Sangallo.

Corsa all'Anello
terminale
Galleria Foto
terminale
Parco fluviale delle Gole del Nera
Parco fluviale delle Gole del Nera
Galleria Video
terminale
immagine video
play video