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27 Gennaio 2016
27 Gennaio 2016 - Giornata della memoria
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In occasione del prossimo 27 gennaio, giornata in cui si celebra in tutto il mondo la “Giornata della Memoria” per ricordare l’olocausto della seconda guerra mondiale, l’Amministrazione ha organizzato iniziative rivolte alle scuole e ai cittadini:

Mercoledì 27 gennaio - ore 10

Teatro Comunale Manini

Il diario di Anna Frank

Compagnia Teatrale “Il Siparietto”

Regia e riduzione teatrale di Pietro De Rosa

(Rappresentazione per gli istituti superiori del territorio)

Mercoledì 27 gennaio - ore 21

Cinema Monicelli

Corri Ragazzo Corri

Film di Pepe Danquart

(Germania-Francia-Polonia, 2013)

Ingresso gratuito

Venerdì 29 gennaio - ore 21

Teatro Comunale Manini

Il diario di Anna Frank

(replica per la Città)

Lo spettacolo “Il diario di Anna Frank”, portato in scena dalla compagnia teatrale “Il Siparietto” di Terni in collaborazione con la locale Associazione Narni 360, si svolge nella prima parte su monologhi tratti da Se questo è un uomo di Primo Levi, da Il silenzio dei vivi di Elisa Springer, scrittrice austrica deportata. La seconda parte è la cronaca di alcune giornate della vita clandestina nel nascondiglio di Anna Frank.

Lo spettacolo è stato rappresentato per la prima volta lo scorso gennaio presso il Casagrande di Terni, successivamente al Secci, riscuotendo ovunque consensi sia dagli studenti che dal pubblico teatrale.

Sono previste due rappresentazioni, la prima per le scuole del territorio e la seconda in orario serale per la Città; entrambe le repliche, in date diverse, si svolgeranno al Comunale Manini.

Corri Ragazzo Corri, film del regista tedesco Danquart tratto da una storia vera, è un film sull’infanzia violata; è la storia di un bambino ebreo di otto anni che si finge un orfano polacco per scampare alle truppe naziste. Con un nome fittizio, nel succedersi delle stagioni fino alla fine della guerra, è costretto ad affrontare durissime prove per un bambino per la propria sopravvivenza. E’ la storia di una perdita di identità e di un lento e progressivo allontanamento dalle proprie radici; la corsa senza sosta del protagonista può essere vista come una metafora del popolo ebraico, verso il quale alla fine sente di non appartenere più, rimosso, allontanato, fino a quando non riuscirà a realizzare ciò che ha giurato al padre, e cioè sopravvivere.

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