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19 Aprile 2018
Corsa all'Anello 2018. Il Cinquantennale
Il gusto di vivere la storia
De palio currendo in festo Beati Juvenalis de mense Maij

Nessuna festa a Narni superava per fasto e durata quella che si svolgeva in onore del Santo Giovenale primo vescovo della città. Nel culto locale la festa si colloca tradizionalmente al 3 maggio. Furono gli statuti cittadini rinnovati nel 1371, a codificare quelli che erano gli antichi riti e i ludi che si svolgevano a Narni in onore di Giovenale. Sin dal 1° maggio il banditore rendeva pubblico l’evento festivo. La sera del 2, dopo compieta al tramonto del sole, si svolgeva una imponente processione: la luminaria si recava sotto lo sventolio dei gonfaloni accompagnata dai cori religiosi e dal suono degli strumenti musicali, nella Cattedrale dove i Castelli e le Corporazioni delle Arti venivano vocati ad effettuare la propria offerta di cera. Il 3 maggio, giorno dedicato a S. Giovenale, dopo una solenne cerimonia religiosa in Cattedrale, la festa assumeva il proprio carattere ludico, lasciando spazio ai tradizionali giochi equestri: la corsa del Palio e la corsa all’Anello. Quest’ultima era riservata ai cavalieri narnesi che possedevano un cavallo; il Dominus Vicarius invitava tutti coloro che intendevano correre l’anello a schierarsi all’angolo della chiesa di San Salvato nella Piazza dei Priori per poi scagliarsi con la propria asta o bordone ad infilare il bersaglio del valore di 100 Soldi Cortonesi. L’ordine di partenza era stabilito dalle norme statutarie secondo l’appartenenza alle Brigate militari dei Terzieri in cui era suddivisa la città: Mezule, Fraporta e Santa Maria.

"Madonne, Cavalieri et lo populo tucto....."

Così nel 1969 il banditore torna ad annunciare l'inizio dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono Giovenale.


La Corsa all'Anello si distingue nel panorama delle rievocazioni storiche nazionali ed europee come una delle manifestazioni che più di altre ha ricercato i collegamenti con la propria tradizione storica. La festa quale ricostruzione degli eventi in onore del Beato Giovenale nell’anno 1371, è caratterizzata da numerose manifestazioni che si svolgono per quasi tre settimane e che culminano la seconda domenica di maggio con la Corsa al Campo. Si inizia con la lettura del Banno che dà il via all’apertura delle Taverne e all’addobbo delle vie e delle piazze della città, seguono l’Offerta dei Ceri, Le Giornate Medievali (organizzate dai tre Terzieri), la Corsa all’Anello Storica e il Corteo Storico, che il sabato sera sfila per le vie cittadine illuminate dal chiarore delle fiaccole. È composto da oltre seicento costumanti, con abiti accuratamente e rigorosamente ricostruiti. È aperto dai musici seguiti dalle Magistrature Comunali e Pontificie con i gonfaloni e gli stendardi, poi i Terzieri secondo l’ordine di arrivo dell’anno precedente.

La seconda domenica di maggio il Corteo Storico parte dalla Platea Major e raggiunge il "Campo de li giochi" dove si svolge la Corsa all’Anello nella versione moderna.

Ogni cavaliere affrontando il proprio avversario deve infilare tre anelli lungo un percorso ellittico, al terzo anello è azionato un congegno che fa cadere l'anello dell'avversario in ritardo.Risultati immagini per fraporta

Quella di Narni è riconosciuta come una delle giostre italiane più avvincenti. Una scarica di adrenalina lunga circa trenta secondi per il pubblico; una gara di abilità e velocità in cui si cimentano tre cavalieri per ogni Terziere.

" ..... et che millanta fochi
enalluminino le nocte,
che et li monti et lo piano
dello intorno della nostra Civitade
vedano splendere novamente
la superba NARNIA "



Corsa all'Anello
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