La Pinacoteca di Narni si trova al secondo piano di Palazzo Eroli ed espone meravigliose opere che abbracciano un ampio arco temporale che va dal XIV al XVIII secolo.

La pinacoteca di Narni in Palazzo Eroli.

Proiezioni, riproduzioni multimediali e musiche evocative introducono opere di produzione locale e capolavori assoluti come l’Annunciazione di Benozzo Gozzoli – un tempo all’interno della ex Chiesa di Santa Maria Maggiore, oggi Auditorium – e la pala con l’Incoronazione della Vergine del Ghirlandaio – un tempo nella Chiesa di San Girolamo – entrambe commissionate da Berardo Eroli.

Le opere di artisti locali.

Diverse le pale, le statue lignee e gli affreschi che derivano dalle chiese di Narni e del suo territorio, testimoni del fermento artistico di una città che ebbe un’importanza centrale durante il medioevo.

Notevole la statua lignea di Madonna in trono col Bambino della prima metà del XIV secolo ricordata da Giovanni Eroli nel 1898 all’interno della Chiesa di Santa Pudenziana in loc. Visciano.

Diverse le opere che provengono dalla ex Chiesa di Santa Maria Maggiore, oggi Auditorium Mauro Bortolotti, per citarne alcune:

  • la bella tavola bifacciale del Maestro di Narni del 1409 con Madonna in trono col Bambino e due angeli da un lato e Incoronazione della Vergine (in alto) e Dormitio Virginis (in basso);
  • l’affresco della Bottega del Maestro della Dormitio di Terni attiva in Umbria meridionale tra gli ultimi decenni del XIV e i primi del XV secolo con Madonna della Misericordia incoronata dagli angeli;
  • l’affresco con Cristo crocifisso tra la Vergine, San Giovanni Evangelista e Sant’Andrea di pittore attivo tra gli ultimi decenni del XIV e gli inizi del XV secolo.

Altri manufatti provengono, invece, dalla Chiesa di San Girolamo come:

  • una tavola di Sant’Antonio di Padova e fanciullo inginocchiato attribuito a Piermatteo d’Amelia (o un suo collaboratore);
  • la tavola di Beato Bernardino da Feltre sempre attribuito allo stesso autore.

L’Annunciazione della Vergine di Benozzo Gozzoli.

Uno dei due capolavori assoluti della Pinacoteca di Narni è, senza dubbio, l’Annunciazione della Vergine di Benozzo Gozzoli del XV secolo.

Il dipinto proviene anch’esso dalla ex chiesa di Santa Maria Maggiore a Narni ed è considerata la prima opera certa del maestro fiorentino.

La commissione è stata attribuita al cardinale Berardo Eroli per la chiesa dell’ex complesso di San Domenico:

  • i piccoli cani di colore bianco e nero che nel dipinto appaiono ricamati sul tappeto della camera di Maria costituiscono, infatti, una chiara allusione all’ordine religioso per il quale l’opera era stata concepita, i Domenicani (i “Do- minicanes”, dal latino “Domini canes”, ossia “cani del Signore”);
  • la provenienza narnese del dipinto è testimoniata dalla decorazione del pilastro in primo piano che divide in due la scena, un intreccio di foglie d’edera che costituisce un innegabile richiamo all’emblema della più potente casata narnese del XV secolo, quella degli Eroli.

Nonostante i restauri e i danni, quest’opera si rivela di notevole raffinatezza, caratterizzata da un’attenzione e da una cura nella resa dei dettagli che testimoniano l’importanza della commissione ricevuta dal pittore: dai tocchi di luce che impreziosiscono i capelli, i volti e le mani dei personaggi al gioco illusionistico delle doppie chiavi infilate nella serratura del cassone nuziale visibile alle spalle di Maria, dalle lettere dorate che corrono lungo il bordo della veste della Vergine alla decorazione degli intarsi lignei.

L’Incoronazione della Vergine del Ghirlandaio.

La grande pala raffigurante l’Incoronazione della Vergine fu dipinta da Domenico Ghirlandaio per la chiesa dei Minori Osservanti di San Girolamo e portata a termine nel 1486 su commissione del cardinale Berardo Eroli, che si occupò del restauro della chiesa e del convento, ma che non riuscì a vederne la realizzazione.

L’opera rappresenta l’Incoronazione della Vergine tra Santi:

  • sulla parasta sinistra, dall’alto, i Santi Elzeario, Lucia, una santa clarissa;
  • sulla parasta destra, dall’alto, i Santi Luigi IX, Caterina d’Alessandria, un Beato francescano;
  • nella predella, da sinistra verso destra, San Francesco riceve le stimmate, il Cristo pietoso fra la Vergine e san Giovanni Evangelista, San Girolamo penitente nel deserto.

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Palazzo Eroli

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